Passato e futuro

Gennaio 26, 2009

Dalla British Library arriva il grido di allarme degli storici sull’uso del digitale e di Internet in generale. Ciò che rappresenta la «memoria di una nazione», dice la direttrice Lynne Brindley, e che sempre di più passa attraverso i siti online e altro materiale digitale come le email rischia di venire irrimediabilmente perduto. E ciò rappresenta un incalcolabile danno per i nostri discendenti. Il materiale online rischia di fare la fine dalle foto personali che accumuliamo disordinatamente nel nostro computer e che assai difficilmente potranno essere viste dai nostri nipoti, a differenza di quelle stampate e incollate su un album come si faceva fino a ieri.

Le biblioteche e gli archivi sono riusciti a conservare materiale cartaceo di inestimabile valore storico che risale anche a mille anni fa, ma già una enorme quantità di documentazione elettronica è andata perduta per sempre. Si pensi al valore degli epistolari e alla fine che fanno oggi le email. La Brindley fa due casi concreti. Il materiale sulle olimpiadi di Sydney, del 2000, rappresentato da 150 siti che erano stati aperti nell’occasione, è stato cancellato non appena i giochi sono finiti. E nei giorni scorsi dal sito della Casa Bianca è sparito – irrimediabilmente – il profilo di George W. Bush, sostituito da quello di Barack Obama.

Occorre pertanto, questa la conclusione sottolineata dall’Observer, creare settori computerizzati nelle principali biblioteche per raccogliere quanto altrimenti andrebbe perduto. La British Library, sta per l’appunto cominciando a muoversi in questa direzione.

Passato e Futuro

Passato e Futuro


‘Gentiana Brentae’

Gennaio 9, 2009

Sentieri Vivi

Eccezionale scoperta dei botanici del Museo Civico di Rovereto sul Massiccio del Brenta. Porterà il nome di ‘Gentiana brentae’ la nuova specie identificata dai botanici museali Filippo Prosser e Alessio Bertolli sulla base di numerose escursioni in vari settori del gruppo del Brenta, territorio dove tutto poteva sembrare già noto. L’ originalità per la scienza del piccolo fiore azzurro è stata confermata solo al termine di accurati confronti con oltre 1000 campioni di Gentiana provenienti da erbari di tutta Europa.