Risparmio medio sull’attività del cuore grazie alle proprietà rilassanti degli oli essenziali del legno di cirmolo (pino cembro): 3.500 battiti, pari ad un’ora di attività cardiaca.

- Fonte: Corriere della Sera Magazine del 23 aprile 2009
Risparmio medio sull’attività del cuore grazie alle proprietà rilassanti degli oli essenziali del legno di cirmolo (pino cembro): 3.500 battiti, pari ad un’ora di attività cardiaca.

Quantità media di legno necessaria per costruire una casa prefabbricata (Rubner): 70 metri cubi.

Fonte: Corriere della Sera Magazine del 23 aprile 2009
Tempo necessario perché il bosco del Trentino accresca il proprio volume di 250 metri cubi: 2 ore.

fonte: Corriere della Sera Magazine del 23 aprile 2009
Articolo preso da Repubblica:
Dopo anni di allarme, gli insetti si sono ripresentati in massa nei campi fioriti. E allevatori, agricoltori ed esperti tirano un sospiro di sollievo. Einstein avrebbe detto: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”
Buone notizie dagli Stati Uniti: nella California del Sud, ricoperta ora di campi e alberi fioriti, sono tornate le api; proprio lì dove avevano iniziato a scomparire tre anni fa facendo preoccupare ambientalisti ed esperti climatici. Un allarme esteso anche all’Europa, che non aveva risparmiato neppure l’Italia, dove nel giro di un anno la popolazione delle api si è dimezzata.
Nel 2006 negli Stati Uniti fu lanciato il primo grido d’allarme perché gli insetti si erano presentati all’appuntamento con la primavera a ranghi molto ridotti: dal 30 al 50 per cento in meno. I fiori si seccavano e cadevano dagli alberi, gli agricoltori erano disperati e gridavano alla catastrofe. Ci fu chi citò la frase attribuita ad Einstein: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. Fatti i conti, fino al 2010.
Ora, a tempo quasi scaduto, il pericolo sembra scongiurato. Questa primavera, di fronte ai miliardi di fiori sbocciati si sono inaspettatamente schierate intere divisioni di api operaie pronte a fare il loro dovere fino in fondo e a salvare, così, il mondo, l’umanità, ma soprattutto il ricchissimo mercato delle mandorle californiane, pari all’80 per cento delle mandorle di tutto il mondo.
La ragione per cui siano tornate rimane un mistero, come ancora non si è chiarito il motivo della loro scomparsa: si è parlato degli ogm, dell’inquinamento, dell’effetto serra, dei pesticidi e dei cellulari. Una ricerca commissionata dalla Fao conclude: “per la maggior parte dei tipi di impollinatori i dati a lungo termine della popolazione sono insufficienti, ed incompleta è la conoscenza della loro ecologia di base”. Tradotto: non si sa. Forse ha ragione chi ha fatto notare in questi anni che si può parlare di una serie di fattori incrociati, dall’insorgere di alcune epidemie negli alveari al fatto che in California le api si nutrono sempre degli stessi nettari (mandorle e grano), il che le ha alla lunga debilitate.
Sul ritorno in massa delle api potrebbe aver influito, in modo indiretto, anche la crisi economica. Tra agosto e dicembre i prezzi delle mandorle sono crollati del 30 per cento, gli agricoltori hanno tagliato i costi e si sono messi a dar loro la pastura alle api autoctone senza “assumerne” di stagionali. Ne hanno migliorato la dieta, così, ed aumentato il numero, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/api-ritorno/api-ritorno/api-ritorno.html?ref=hpspr1
Dalla British Library arriva il grido di allarme degli storici sull’uso del digitale e di Internet in generale. Ciò che rappresenta la «memoria di una nazione», dice la direttrice Lynne Brindley, e che sempre di più passa attraverso i siti online e altro materiale digitale come le email rischia di venire irrimediabilmente perduto. E ciò rappresenta un incalcolabile danno per i nostri discendenti. Il materiale online rischia di fare la fine dalle foto personali che accumuliamo disordinatamente nel nostro computer e che assai difficilmente potranno essere viste dai nostri nipoti, a differenza di quelle stampate e incollate su un album come si faceva fino a ieri.
Le biblioteche e gli archivi sono riusciti a conservare materiale cartaceo di inestimabile valore storico che risale anche a mille anni fa, ma già una enorme quantità di documentazione elettronica è andata perduta per sempre. Si pensi al valore degli epistolari e alla fine che fanno oggi le email. La Brindley fa due casi concreti. Il materiale sulle olimpiadi di Sydney, del 2000, rappresentato da 150 siti che erano stati aperti nell’occasione, è stato cancellato non appena i giochi sono finiti. E nei giorni scorsi dal sito della Casa Bianca è sparito – irrimediabilmente – il profilo di George W. Bush, sostituito da quello di Barack Obama.
Occorre pertanto, questa la conclusione sottolineata dall’Observer, creare settori computerizzati nelle principali biblioteche per raccogliere quanto altrimenti andrebbe perduto. La British Library, sta per l’appunto cominciando a muoversi in questa direzione.

Passato e Futuro

Eccezionale scoperta dei botanici del Museo Civico di Rovereto sul Massiccio del Brenta. Porterà il nome di ‘Gentiana brentae’ la nuova specie identificata dai botanici museali Filippo Prosser e Alessio Bertolli sulla base di numerose escursioni in vari settori del gruppo del Brenta, territorio dove tutto poteva sembrare già noto. L’ originalità per la scienza del piccolo fiore azzurro è stata confermata solo al termine di accurati confronti con oltre 1000 campioni di Gentiana provenienti da erbari di tutta Europa.
Il medico greco Ippocrate riteneva che camminare fosse “la migliore medicina”. Infatti c’è chi dice: “Ho due dottori, la mia gamba sinistra e quella destra”. Camminare è davvero così salutare? Alcuni studi indicano che chi cammina regolarmente può essere meno soggetto ad ammalarsi di chi è sedentario. Dagli studi risulta che camminare riduce il rischio di cardiopatie e ictus. Può proteggere dal diabete migliorando la capacità dell’organismo di usare l’insulina. Mantiene le ossa forti, prevenendo l’osteoporosi. Accresce la forza, l’agilità e la resistenza. Aiuta a dimagrire e a mantenere il proprio peso. Inoltre migliora il sonno e l’attività mentale, e può persino aiutare a combattere la depressione.
Organizzazione Mondiale della Sanità